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Our Story

La storia di Cica

Ci sono storie che non nascono in un laboratorio.

Non nascono da un progetto industriale.

Non nascono nemmeno con l'idea di costruire un'azienda.

Nascono da un gesto d'amore.

La nostra inizia in un assolato pomeriggio di luglio.

La protagonista era una piccola cagnolina di quartiere. Si chiamava Cica.

Era la compagna fedele di un nostro vicino di casa.

Un giorno un incidente cambiò la sua vita.

Non era completamente paralizzata, ma le sue zampette posteriori non riuscivano più a sostenerla. Ogni passo era una fatica.

Ogni tentativo di muoversi finiva con le zampe che strisciavano a terra.

Vederla così faceva male.

Mio padre continuava a osservarla.

Poi, quasi senza dire una parola, fece quello che gli è sempre venuto naturale: cercare una soluzione.

In casa nostra nulla si è mai buttato via inutilmente.

Ogni oggetto può avere una seconda vita.

Così recuperò le ruote di un vecchio giocattolo dimenticato, qualche pezzo di metallo, un po' di ingegno e tanta pazienza.

Non voleva inventare qualcosa da vendere.

Voleva solo aiutare una piccola cagnolina a tornare a vivere.

Dopo ore di prove, modifiche e piccoli aggiustamenti nacque il primo carrellino a due ruote.

Un oggetto semplice.

Forse imperfetto.

Ma capace di fare qualcosa di straordinario.

Quando Cica lo indossò per la prima volta, accadde qualcosa che nessuno di noi dimenticherà mai.

Smise di trascinare le zampe.

Ricominciò a muoversi.

Poi a passeggiare.

Poi, lentamente, a vivere di nuovo.

I suoi occhi erano cambiati.

Avevano ritrovato quella luce che sembrava perduta.

Da quel giorno abbiamo capito che non stavamo costruendo dei carrellini.

Stavamo restituendo libertà.

Negli anni sono cambiati i materiali, i progetti e la tecnologia.

Sono arrivati nuovi modelli, nuove idee e centinaia di animali provenienti da tutta Italia.

Ma una cosa è rimasta identica.

Ogni volta che realizziamo un carrellino, pensiamo ancora a quel pomeriggio d'estate.

A Cica.

Alla felicità di rivederla camminare.

Ed è proprio da quel sorriso che, ancora oggi, nasce ogni nostro lavoro.

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